Super 8 Cup – Un torneo emozionale

Il 5 dicembre 2015 ad Almenno San Bartolomeo, in provincia di Bergamo, si terrà la terza edizione della Super 8 Cup – torneo ad eliminazione diretta tra otto uomini che battagliano per raggiungere un ambito trofeo. Sotto il simbolo dell’Asca Wrestling questa è la seconda edizione, nella prima vinse Tommy End, capace di domare uno stoico Iceman al termine di una finale tiratissima. Lo stesso Iceman non era un finalista “a caso” visto che aveva vinto la prima competizione organizzata dalla AWL. Questa introduzione per riassumere cosa è stato e cosa sarà questo torneo.

Quattro match eliminatori, semifinali e finale. Poi un solo uomo alzerà la coppa al termine della serata. Credo che Andrea, Michele e Silvio avrebbero potuto creare un torneo semplice, come spesso è stato fatto nel panorama italiano, dove sai già chi arriva in fondo perché il divario tra i partecipanti è troppo netto per pregustare altri scenari. Invece le tre menti hanno pensato fosse il caso di mescolare le carte e mettere in netta difficoltà anche i possibili vincitori. Così i nomi pescati solo quelli di Jimmy Havoc, Zack Sabre Jr, Zack Gibson, Trent Seven nella pattuglia britannica, e Iceman, Kyo Kazama, TG e Mr.Excellent in quella italiana. Potrebbe sembrare facile etichettare la (presunta) distanza tra i primi e i secondi, eppure la cosa bella sarà proprio vedere gli incroci del torneo per capire che le differenze non sono poi così ampie. Dentro c’è di tutto: soprattutto tecnica, ma anche spettacolarità, concretezza nei colpi, furbizia, durezza. Non manca nulla affinché tutti e sette i match possano dare le emozioni che vi aspettereste.

1) Jimmy Havoc vs Mr.Excellent
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Havoc è un buonissimo lottatore “a terra”. Il fatto che si sia a poco a poco specializzato nell’hardcorenon lo rende affatto un atleta limitato, anzi aumenta esponenzialmente l’accessibilità al suo stile e al suo personaggio. Per questo nel 2015 è risultato come il miglior heel al mondo, capace di ogni azione pur di vincere un match o detenere il Progress Title. Le sconfitte con Ospreay e Robinson non hanno intaccato la fedina sportiva visto che è andato a prendersi meriti altrove, costringendo ai suoi piedi altri avversari. Per uno così tosto non mi stupisce che davanti gli capiti uno dei top 3 heel italiani (il migliore a mio avviso), un atleta fastidioso da battere perché costringe gli avversari a dover superare i propri limiti e non sempre questa azione basta per batterlo. Ecco perché un pronostico tra questi due è pesantemente in bilico: quando Excellent connetterà la Tecnica Pura, la sua mossa finale, anche per Havoc ci sarà poco da fare se non trovare risorse inaspettate per voltare il match dalla propria parte prima che l’arbitro sancisca la fine.

2) TG vs Zack Gibson
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Lo ammetto, sono un fan di Gibson. Qualcuno dice che è il britannico meno forte del lotto, eppure tra questi è quello che sta salendo velocemente i gradi del panorama inglese. Vittorie e promo non mancano, ora che è nella Origin della Progress ci sono tutti i presupposti per una crescita costante verso il titolo maggiore. TG d’altro canto è un veterano del wrestling italiano, uno di quelli che sa metter wrestling sul tappeto e sa insegnarlo alle giovani leve. Si ritrova anche lui in un match ad armi pari poiché gli stili si compensano e dove può non arrivare la freschezza, c’è l’esperienza a farla da padrona. Non dimentichiamoci che da quando è tornato sul ring, TG ha raramente sbagliato qualcosa nei suoi match, ottenendo vittorie di prestigio (su Ape Atomica, Red Devil, Leone, Joe E. Legend e Juventud Guerrera) e convincendo il pubblico sulla sua bravura e spettacolarità. Anche qui pronostico in bilico, visto che Gibson ha imparato da Nathan Cruz come vi siano svariati modi, legali ed illegali, per portarsi a casa un risultato.

3) Iceman vs Zack Sabre Jr.
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Forse uno dei “must see” del wrestling italiano e serio candidato a match dell’anno. Di Sabre ormai sappiamo tutto e non ci sono più parole nel descrivere i traguardi che ha raggiunto, in Giappone USA e Europa. È il classico wrestler da cui ti aspetti di tutto, soprattutto che vinca questo torneo dopo essersi assicurato la coppa della Battle of Los Angeles. Però….. però si troverà davanti uno dei migliori wrestler tecnici della storia italiana, una delle favole più belle che il nostro panorama ha potuto vedere e ammirare. Un “ammazza-stranieri” capace di battagliare con Tommy End per venti minuti e uscirne sconfitto con onore all’ultima goccia dello sforzo. Un atleta in grado di sorprendere un intoccabile come Sabre senza creare disappunto nel pubblico che, da due anni, gli tributa i migliori cori e i migliori applausi. Un pronostico impronosticabile, perché laddove Sabre può colpire con la armbar, Iceman può rovesciare il tutto portando a compimento la Go to Hell.

4) Kyo Kazama vs Trent Seven
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Due vecchie conoscenze ASCA contro. Due amici che per questo torneo diverranno acerrimi nemici poiché davanti ad un torneo nessuno ha intenzione di fare un passo indietro. Ovviamente sarà il festival dello Strong Style: colpi duri ed efficaci che si sentiranno anche oltre confine e faranno urlare, oltre che l’atleta che sta subendo, anche il pubblico per lo spettacolo. Sia Kyo che Trent provengono da una sconfitta onorevole, sono entrambi molto preparati e sanno come far male l’avversario. Anche qui il pronostico è complicato: Kyo è il profeta dello strong style italiano, il gotha dalla katana lunga e perforante che viene da due sconfitte e non può perdere ancora, questo torneo sa di riscatto ed è una occasione ghiotta da cogliere al volo; Trent è il master dello strong style britannico, è in rampa di lancio e in uno stato di grazia fenomenale che lo vedono pronto a prendersi gli onori che questo torneo vorrà e saprà dare.

Come avrete capito non riesco a dire chi andrà in finale a giocarsi la vittoria. Sono tante le variabili in campo e tutti gli atleti sono bravi e preparati abbastanza per rendere tutto più complicato. Di una cosa sono certo: sarà uno spettacolo pazzesco, pieno di colpi di scena, da gustare fino all’ultimo secondo. Sarà l’evento di wrestling in Italia che avreste sempre voluto vedere. Un torneo emozionale che rimarrà nella storia del wrestling italiano e che metterà un’ulteriore perla negli annali dell’Asca.

A cura di Simone Spada

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